• Chi è senza peccato scagli la prima pietra

    Posted on marzo 17, 2013 by in News

    Porcia, 17.03.2013


    Giorni che si susseguono ricchi di eventi.

    Situazioni in continuo movimento.

    Potenziali sommersi nei meandri dello spazio/tempo, usufruiti parzialmente, che si ripropongono in questo caos, per essere integralmente sfruttati…completamente espressi.

    Statistiche, tabelle, schemi di probabilità e possibilità, costantemente rivisitati sulla base del già visto, del già accaduto.

    Opportunità di percorrere sentieri non ancora sperimentati, scartando ciò che l’esperienza ci ha insegnato a riconoscere come poco funzionale.

    Eventi che osserviamo e valutiamo per scoprire nuove direzioni, nuove opzioni non ancora vissute.

    Un tempo meraviglioso per provare, senza paura, nuove vie, accogliendo l’erroneità come motore per rinnovare ciò che si è manifestato in maniera limitata e schematica ma che può essere trasformato ed espanso.

    Perché stigmatizzare e crocifiggere ogni situazione?

    Perché cercare sempre il “nero” dietro al “bianco” e meno il “bianco” dietro al “nero”?

    Perché creare fazioni contrapposte tra loro più che alimentare la fusione delle visioni?

    Dove esiste un bivio c’è sempre l’opportunità di scegliere una terza via: il completamento e la fusione degli opposti.

    Oltre ogni evento, situazione e persona cogliamo, a tratti, ciò che classifichiamo positivo e poi ciò che classifichiamo negativo. Bene!

    Questo fa sicuramente bene alla visione d’insieme ma, non deve necessariamente portare alla separazione, alla spaccatura.

    Separare è funzionale a conoscere i vari aspetti delle situazioni ma, l’umano che contempla il divenire, intelligentemente, tende alla ri-unificazione degli opposti.

    Opposti, magari ripuliti dagli estremismi, per creare nuovo equilibrio rimanendo dinamici e perspicaci nel cogliere le opportunità senza alimentare probabilità e possibilità.

    Rivisitare aspetti di ciò che è accaduto, non dovrebbe limitare la coscienza umana che è di per sé espandibile, ma supportarla, imparando dal passato senza temere sondare nuove vie.

    Poco importa se certe fazioni hanno “sbagliato” nel passato.

    Chi non ha mai fatto errori?

    Importa solo quanto tutti sono disposti a imparare dagli “errori”, quanto sono disposti ad utilizzare quel passato per trasformare con consapevolezza l’Oggi.

    Tutti meritiamo una seconda e anche una terza opportunità.

    Chi siamo noi per scandagliare il passato altrui, puntandogli il dito addosso e scrutandoli?

    Possiamo cessare di “umiliare” ciò che abbiamo “posto al di sopra di noi”, cessare di “dissacrare” ciò che noi stessi abbiamo “reso eletto”.

    Tutti possiamo qualcosa e tutti siamo responsabili della storia umana.

    Iniziamo a collaborare per costruire una nuova umanità, aperti e attenti, senza deleghe, senza scaricare responsabilità ad altri, senza lavarsene le mani e lamentarsi.

    Ognuno di noi ha qualche abilità/potenzialità e può operare e sostenere con i suoi mezzi, di qualsiasi portata essi siano, il rinnovamento.

    Chi è senza peccato scagli la prima pietra!

    La nuova umanità ha molte braccia e molte mani, necessita di molta forza e consapevolezza; di responsabilità individuale.

    Siamo in molti a dover imparare dal passato…

    Perché continuare a proiettare la nostra rabbia e il nostro disappunto all’esterno?

    Chiediamoci cosa avremmo potuto fare, cosa possiamo fare per trasformare questa umanità.

    Prendiamo atto del potenziale che abbiamo e rivolgiamoci “all’interno”, scrutandoci, osservandoci e poi sosteniamo noi stessi nelle nostre nuove intenzioni e sosteniamo chi abbiamo delegato a ruoli più evidenti, affinché manifesti le intenzioni più proficue a tutti noi, a tutto il sistema.

    Riprendiamoci il potere del libero arbitrio, assumiamocene la responsabilità e alimentiamo con questi nuovi mezzi le istituzioni che dovrebbero rappresentarci e che abbiamo eletto.

    Abbiamo ora, adesso, la potenzialità di riscrivere la storia del genere umano.

    E tutti possiamo! Tutti insieme possiamo…se lo vogliamo!

    gioia

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